In breve
L’ansia diventa clinicamente rilevante quando paura, preoccupazione, tensione o evitamento persistono e interferiscono con sonno, relazioni, lavoro, studio o libertà di scelta.
Come può presentarsi
L’ansia può comparire come preoccupazione continua, bisogno di controllo, tensione fisica, difficoltà a dormire, paura di sbagliare o tendenza a evitare situazioni percepite come troppo impegnative. In altre persone si manifesta attraverso episodi improvvisi di forte allarme.
Questi segnali non hanno lo stesso significato per tutti. Comprenderli richiede di considerarli nella storia, nelle relazioni e nel contesto presente.
Che cosa mantiene l’ansia
Il tentativo di eliminare immediatamente ogni sensazione spiacevole può, nel tempo, aumentare la paura dell’ansia stessa. Anche evitamento, rassicurazioni continue e controllo possono offrire sollievo nel breve periodo ma rendere più difficile recuperare fiducia nelle proprie possibilità.
Il lavoro in psicoterapia
Il percorso aiuta a riconoscere i segnali di allarme, comprenderne la funzione e costruire modi più flessibili di rispondere. L’obiettivo non è promettere l’assenza completa di ansia, ma ridurne l’invasività e recuperare libertà nelle scelte e nella quotidianità.
Una pagina informativa non può stabilire la natura di un sintomo né sostituire una valutazione professionale.
Che cosa si osserva nella valutazione
Nei primi colloqui si considera quando l’ansia compare, che cosa la precede, quali sensazioni corporee produce e quali strategie vengono usate per contenerla. Si esplorano anche sonno, salute fisica, eventi recenti, relazioni e impatto sulla quotidianità, perché segnali simili possono avere significati diversi.
Quando è opportuno, il lavoro psicologico viene coordinato con una valutazione medica o psichiatrica. Fare chiarezza sul quadro precede la scelta degli strumenti.
Lo sguardo di Rotte
Nel lavoro di Rotte vengono osservati insieme i segnali di allarme, le situazioni che li attivano, le risposte del corpo e i comportamenti che offrono sollievo immediato ma possono mantenere il problema. La mappa non assegna un’etichetta: aiuta a individuare i punti su cui lavorare.
Fonti e riferimenti
Riferimenti selezionati per l’inquadramento informativo della pagina. Non sostituiscono la valutazione del singolo caso.
Autrice e revisione clinica
Dott.ssa Katia Buonanno
Psicologa psicoterapeuta, iscritta all’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna n. 7525. Testo scritto e revisionato clinicamente dalla professionista. Ultima revisione: 4 ottobre 2026.
Come iniziare
Per richiedere un primo colloquio in studio a Parma o online, puoi contattarmi e indicare brevemente il motivo della richiesta. L’incontro permette di comprendere la domanda e valutare insieme quale forma di intervento possa essere appropriata.
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