In breve
La psicoterapia individuale può essere utile quando una difficoltà emotiva, relazionale o legata a un cambiamento persiste, limita la vita quotidiana oppure quando si desidera comprendere meglio il proprio modo di sentire e scegliere.
Quando può essere utile
Si può chiedere un primo colloquio quando ansia, pensieri ricorrenti, tristezza, irritabilità o senso di blocco persistono; quando una perdita o un cambiamento modificano l’equilibrio abituale; oppure quando si desidera comprendere meglio il proprio modo di stare nelle relazioni e nelle scelte.
Non è necessario arrivare a una crisi estrema. La richiesta può nascere anche dalla percezione che le strategie utilizzate finora non siano più sufficienti.
Un percorso, non una soluzione standard
Obiettivi, frequenza e strumenti vengono definiti in base alla domanda, alla storia personale e al momento di vita. Il colloquio clinico rimane il centro del lavoro; mappe, taccuini e materiali di Rotte possono aiutare a rendere riconoscibili i passaggi compiuti.
La durata non è stabilita in anticipo in modo rigido. Viene periodicamente riletta insieme, alla luce degli obiettivi e dell’andamento del percorso.
Il primo colloquio
Il primo incontro serve a comprendere la richiesta, raccogliere gli elementi essenziali della situazione e valutare quale forma di intervento possa essere appropriata. È anche l’occasione per fare domande sul metodo di lavoro e capire se ci sono le condizioni per iniziare.
Non è necessario arrivare con una spiegazione già ordinata. Si parte da ciò che oggi crea difficoltà, da come incide sulla vita e da ciò che la persona desidera cambiare o comprendere.
Il percorso è disponibile in studio a Parma e online. Il colloquio online viene valutato in relazione alla situazione e alle esigenze della persona.
Come vengono definiti gli obiettivi
Gli obiettivi non vengono imposti né ricavati automaticamente da un sintomo. Si formulano insieme, traducendo la domanda iniziale in cambiamenti osservabili nella vita quotidiana: per esempio recuperare libertà di scelta, ridurre l’evitamento, comprendere uno schema ricorrente o attraversare una transizione senza perdere il senso di continuità.
Nel tempo gli obiettivi possono essere riletti. Verificare che il percorso mantenga una direzione utile è parte del lavoro terapeutico, non un giudizio sulla persona.
Lo sguardo di Rotte
Nel metodo Rotte la domanda iniziale non viene ricondotta a una soluzione standard. Il lavoro parte dalla storia della persona, dal momento che sta attraversando e dagli obiettivi concordati; mappe e strumenti servono a rendere leggibile il percorso, non a sostituire il colloquio clinico.
Fonti e riferimenti
Riferimenti selezionati per l’inquadramento informativo della pagina. Non sostituiscono la valutazione del singolo caso.
Autrice e revisione clinica
Dott.ssa Katia Buonanno
Psicologa psicoterapeuta, iscritta all’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna n. 7525. Testo scritto e revisionato clinicamente dalla professionista. Ultima revisione: 4 ottobre 2026.
Come iniziare
Per richiedere un primo colloquio in studio a Parma o online, puoi contattarmi e indicare brevemente il motivo della richiesta. L’incontro permette di comprendere la domanda e valutare insieme quale forma di intervento possa essere appropriata.
Informazioni e contatti