Traumi e shock

Quando ciò che è accaduto continua nel presente

Alcune esperienze interrompono il senso di sicurezza e continuità. Anche quando l’evento è concluso, il corpo, le emozioni e i pensieri possono continuare a reagire come se il pericolo fosse ancora vicino.

In breve

Dopo un’esperienza traumatica possono persistere allarme, evitamento, ricordi intrusivi, distacco o cambiamenti nel modo di percepire sé e il mondo; la presenza di alcuni segnali non equivale automaticamente a una diagnosi.

Non conta soltanto l’evento

La risposta traumatica dipende dall’interazione tra ciò che è accaduto, le risorse disponibili, il significato attribuito all’esperienza, il sostegno ricevuto e la storia personale. Due persone possono attraversare eventi simili e reagire in modi molto diversi.

Possibili conseguenze

Possono comparire ricordi intrusivi, ipervigilanza, evitamento, distacco emotivo, vergogna, difficoltà a fidarsi o la sensazione di non riconoscersi più. Queste manifestazioni non vanno interpretate automaticamente come una diagnosi: richiedono una valutazione clinica accurata.

Curare senza forzare

Il lavoro procede rispettando la stabilità e i tempi della persona. Prima di avvicinarsi agli aspetti più dolorosi può essere necessario consolidare sicurezza, regolazione emotiva e risorse. L’elaborazione non consiste nel cancellare quanto è accaduto, ma nel ridurne il potere di invadere il presente e nel ricostruire continuità.

Prima dell’elaborazione

Nei primi colloqui si ricostruiscono il contesto dell’esperienza, le reazioni attuali, le risorse disponibili e ciò che oggi offre stabilità. Non è necessario raccontare subito ogni dettaglio dell’evento. La possibilità di procedere dipende anche dalla sicurezza presente, dalla capacità di regolare l’attivazione e dalla qualità della relazione terapeutica.

Il metodo viene scelto dopo la valutazione e adattato alla persona: una tecnica, da sola, non coincide con il percorso di cura.

Lo sguardo di Rotte

Rotte dà priorità alla sicurezza e alla possibilità di procedere senza forzature. Prima dell’elaborazione può essere necessario riconoscere risorse, segnali corporei e strategie di regolazione, distinguendo ciò che appartiene al pericolo passato da ciò che accade nel presente.

Approfondimenti sul trauma

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Puoi inoltre approfondire quando l’EMDR può essere utile nel trattamento del trauma.

Fonti e riferimenti

Riferimenti selezionati per l’inquadramento informativo della pagina. Non sostituiscono la valutazione del singolo caso.

  1. NICE — Post-traumatic stress disorder
  2. National Institute of Mental Health — Post-traumatic stress disorder
  3. Istituto Superiore di Sanità — Stress post-traumatico

Autrice e revisione clinica

Dott.ssa Katia Buonanno

Psicologa psicoterapeuta, iscritta all’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna n. 7525. Testo scritto e revisionato clinicamente dalla professionista. Ultima revisione: 4 ottobre 2026.

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