In breve
Il lutto non segue una sequenza obbligatoria né tempi uguali per tutti. Una valutazione può essere utile quando il dolore rimane molto intenso, blocca stabilmente la quotidianità o si accompagna ad altre difficoltà significative.
Ogni perdita ha una storia
Non esiste una sequenza obbligatoria di fasi né un tempo uguale per tutti. Il modo di attraversare una perdita dipende dal legame, dalle circostanze, dalle risorse, dalla possibilità di condividere ciò che si prova e dal riconoscimento ricevuto dall’ambiente.
Le perdite meno visibili
Alcune esperienze non trovano rituali, parole o legittimazione sociale. Quando il dolore non viene riconosciuto, può diventare più difficile chiedere sostegno e comprendere la portata del cambiamento.
Il senso del lavoro terapeutico
La psicoterapia non impone di “lasciare andare”. Può aiutare a dare forma all’esperienza, tollerare emozioni anche contraddittorie, riorganizzare il legame con ciò che è stato perduto e costruire una continuità possibile con la propria vita.
Quando può essere utile un colloquio
Non è l’intensità del dolore, da sola, a stabilire se serva una psicoterapia. Può essere utile chiedere un confronto quando la perdita continua a bloccare in modo significativo la vita quotidiana, si accompagna a forte isolamento o riattiva esperienze precedenti che diventano difficili da contenere.
Il primo compito non è accelerare il lutto, ma comprendere che cosa è stato perduto, quale posto occupava nella storia della persona e quali sostegni sono disponibili nel presente.
Lo sguardo di Rotte
Nel lavoro di Rotte si distingue ciò che è stato perduto da ciò che del legame, del ruolo o del progetto continua ad avere significato. L’obiettivo non è cancellare o “superare” rapidamente la perdita, ma renderla progressivamente integrabile nella continuità della propria vita.
Per approfondire le perdite non riconosciute
Lutti Invisibili è il progetto editoriale curato dalla Dott.ssa Katia Buonanno dedicato alle perdite visibili, ambigue e prive di riconoscimento sociale.
Fonti e riferimenti
Riferimenti selezionati per l’inquadramento informativo della pagina. Non sostituiscono la valutazione del singolo caso.
Autrice e revisione clinica
Dott.ssa Katia Buonanno
Psicologa psicoterapeuta, iscritta all’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna n. 7525. Testo scritto e revisionato clinicamente dalla professionista. Ultima revisione: 4 ottobre 2026.
Come iniziare
Per richiedere un primo colloquio in studio a Parma o online, puoi contattarmi e indicare brevemente il motivo della richiesta. L’incontro permette di comprendere la domanda e valutare insieme quale forma di intervento possa essere appropriata.
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