In breve
L’EMDR è un approccio psicoterapeutico strutturato che può essere indicato nel trattamento del disturbo post-traumatico da stress e di sintomi post-traumatici clinicamente significativi. La scelta richiede una valutazione individuale e una preparazione adeguata.
Che cos’è l’EMDR
EMDR significa Eye Movement Desensitization and Reprocessing. Il metodo segue un protocollo articolato in fasi e utilizza forme di stimolazione bilaterale, spesso attraverso movimenti oculari, all’interno di un lavoro che comprende valutazione, preparazione, elaborazione e verifica.
La stimolazione bilaterale è uno degli elementi del metodo, non una tecnica isolata da applicare fuori da una relazione psicoterapeutica e da una concettualizzazione del caso.
Quando può essere indicato
Le linee guida NICE includono l’EMDR tra gli interventi raccomandati per adulti con disturbo post-traumatico da stress o sintomi post-traumatici clinicamente significativi in specifiche condizioni. Questo non significa che ogni esperienza difficile richieda l’EMDR né che la presenza di alcuni sintomi permetta di stabilirne da sola l’indicazione.
La scelta considera il tipo di esperienza, il tempo trascorso, le reazioni presenti, la stabilità, le risorse disponibili, le preferenze della persona e gli eventuali altri bisogni clinici.
Prima dell’elaborazione
Il lavoro non inizia necessariamente dal ricordo più doloroso. I primi colloqui servono a ricostruire la storia, comprendere che cosa oggi riattiva l’allarme e valutare sicurezza, capacità di regolazione e risorse. Quando è necessario, si dedica tempo alla preparazione prima di affrontare i ricordi traumatici.
Non è richiesto raccontare immediatamente ogni dettaglio dell’esperienza. Tempi e modalità vengono concordati e possono essere modificati durante il percorso.
EMDR dentro una psicoterapia individuale
L’EMDR può essere integrato con il colloquio clinico e con altri strumenti psicoterapeutici. Non sostituisce la relazione terapeutica, non cancella ciò che è accaduto e non promette risultati identici per tutte le persone.
Nel percorso si osserva non soltanto la riduzione dell’intensità dei ricordi, ma anche il recupero di libertà nella vita quotidiana, il rapporto con il corpo, la fiducia e la possibilità di ricostruire continuità.
Trauma medico e altre esperienze di shock
Una diagnosi, un incidente, un ricovero, un intervento o altre situazioni improvvise possono lasciare reazioni di allarme persistenti. Anche in questi casi l’EMDR può essere preso in considerazione dopo una valutazione, distinguendo i bisogni psicoterapeutici dagli aspetti che richiedono attenzione medica.
Per un inquadramento più ampio puoi leggere le pagine dedicate ai traumi e shock e al trauma medico.
Lo sguardo di Rotte
Nel lavoro di Rotte l’EMDR non viene presentato come una procedura automatica. Viene inserito, quando indicato, dentro una mappa più ampia che considera storia, sicurezza presente, risorse, obiettivi e possibilità di integrare l’esperienza nella continuità della vita.
Fonti e riferimenti
Riferimenti selezionati per l’inquadramento informativo della pagina. Non sostituiscono la valutazione del singolo caso.
Autrice e revisione clinica
Dott.ssa Katia Buonanno
Psicologa psicoterapeuta, iscritta all’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna n. 7525. Testo scritto e revisionato clinicamente dalla professionista. Ultima revisione: 4 ottobre 2026.
Come iniziare
Per richiedere un primo colloquio in studio a Parma o online, puoi contattarmi e indicare brevemente il motivo della richiesta. L’incontro permette di comprendere la domanda e valutare insieme quale forma di intervento possa essere appropriata.
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